Nati per leggere una favola!


Come fare interiorizzare concetti importanti attraverso il racconto

Leggiamo quotidianamente una favola assieme, rendiamola una bella abitudine ed un piccolo rituale famigliare!
Leggiamo quotidianamente una favola assieme, rendiamola una bella abitudine ed un piccolo rituale famigliare!

Le fiabe vengono raccontate da sempre. Dagli albori della società umana, le fiabe, soprattutto quelle con aspetti paurosi, sono un metodo sociale antichissimo per trasmettere valori, conoscenza, consigli, esempi e la possibilità di pericoli ai nostri bambini. Inoltre, il momento raccolto della fiaba, narrata ed interpretata di norma dalla figure di riferimento, diventa una parentesi di coccole, rassicurazione ed abbandono.

 

Il meccanismo alla base della favola è molto profondo ed articolato: attraverso le vicissitudini dei personaggi, il bambino vive e rielabora le sue paure, che sono i timori tipici di chi sta crescendo e che si prepara ad affrontare in autonomia la vita e l'età adulta.

I bambini, come ci piace ricordare, sono estremamente sensibili ed aperti alla vita e le peripezie narrate li aiutano ad interiorizzare ed elaborare tematiche importanti come quelle del distacco simbiotico con la madre, l'allontanamento dalla casa dei genitori, i problemi tipici e comuni a tutta l'umanità come ad esempio vincere una malattia od il dover lavorare per mangiare e mantenere una famiglia.

Tanto alla fine tutto si risolve!

I bambini amano farsi raccontare sempre le stesse favole: vivono le vicende rassicurati da un felice e vittorioso finale, che già conoscono.
I bambini amano farsi raccontare sempre le stesse favole: vivono le vicende rassicurati da un felice e vittorioso finale, che già conoscono.

Le fiabe intrattengono il bambino e gli permettono di conoscersi meglio, inoltre la ripetitività ed il procedere con le stesse dinamiche di fondo, lo rassicurano molto e gli permettono di seguire le vicende con trepidazione, in attesa del consueto finale felice. Tanto alla fine tutto si risolve!

 

E' interessante sviluppare questi tre aspetti molto significativi:

 

1) Le favole, soprattutto quelle con aspetti paurosi, trattano e pongono il bambino di fronte al problema di essere amato, di sentirsi inadeguato, il meno forte, l'angoscia della separazione genitoriale, la paura della morte ed incarnano il bene ed il male in personaggi ben definiti: in questo modo rendono estremamente chiaro e nitido quello che nella realtà è spesso confuso o difficile da spiegare ad un bambino piccolo. 

 

2) Nelle favole, non cè ambiguità: il protagonista è buono, un po' ingenuo e debole all'inizio del racconto, e rimarrà buono fino alla fine, acquisendo però maggiore sicurezza in sé stesso, forza, scaltrezza. Il protagonista trova il tesoro, si sposa, rafforza le sue amicizie, diventa ammirato dagli altri, diventa coraggioso!

Il cattivo invece rimane sempre cattivo, sleale, triste e viene allontanato, sconfitto, la sua presenza immensa e la sua forza iniziale vengono molto ridimensionate, quasi derise.

 

L'adulto potrà commentare i racconti e spiegare ai figli che non esistono persone assolutamente "buone" e persone assolutamente "cattive", ma che queste "personalità", quelle buone e quelle cattive, in realtà convivono dentro di noi, occorre trovare un equilibro!

 

3) Di norma la favola inizia con una fase di resistenza o insofferenza del protagonista verso i confronti dei genitori ( La sirenetta, Pinocchio), oppure con il rifiuto del figlio e l'abbandono ad un oscuro e difficile destino da parte dei genitori stessi (Pollicino, Hansel e Gretel), oppure con la perdita dei genitori e la situazione difficile dell'essere orfani e vulnerabili ( Biancaneve, Cenerentola, Bambi, Il Re Leone).

 

La dinamica porta il protagonista a superare le sue paure, soprattutto quella di crescere e di sfociare nel modo adulto, a trovare se stesso, a raggiungere una indipendenza psicologica, a verificare le sue qualità, i punti di forza e quelli di debolezza, da accettare.


Le fiabe non insegnano ai bambini che i draghi esistono, loro lo sanno già. Le fiabe insegnano ai bambini che i draghi si possono sconfiggere. – G. Chesterton

Le favole sono la risposta più dolce alle paure dei bimbi, che stanno crescendo e che sanno che presto affronteranno il mondo esterno.
Le favole sono la risposta più dolce alle paure dei bimbi, che stanno crescendo e che sanno che presto affronteranno il mondo esterno.

Il bambino, attraverso il racconto delle favole, si lascia cullare dalla voce dei genitori o di chi si prende cura di lui, si rilassa, si sente amato ed accudito ed impara morali forti e profonde come quella che anche una persona buona ed onesta può sbagliare ed imparare dai propri errori, può vincere le sue paure, superare tutti gli ostacoli se ci si mette il cuore e la volontà!

Impara che non bisogna aprire la porta agli sconosciuti ( I sette capretti), che se si inizia un lavoro è meglio eseguirlo bene fin da subito per non doverlo rifare o incappare in seri pericoli ( I tre porcellini), a seguire le indicazioni dei genitori ( Cappuccetto Rosso), a non dire le bugie pena l'essere non più creduti ( Al lupo, al lupo), che i fannulloni ottengono poco ( La cicala e la formica), ad essere più forti delle critiche altrui ( Il brutto anatroccolo), a non farsi ingannare dalle apparenze ( Biancaneve), a credere nei sogni ( Cenerentola),................

 

Il coraggio, l'altruismo, la correttezza pagano, la scorrettezza, l'invidia, la rabbia portano alla sconfitta.

 

     E vissero per sempre felici e contenti!

  

 Vi abbraccio tanto!

 

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Commenti: 2
  • #1

    Federica (martedì, 21 luglio 2015 08:40)

    Bell'articolo, non solo due righe ma concetti ben spiegati! Bravi! Speriamo non si smetta mai di raccontare le favole ai nostri figli, sono tutti incollati ai cellulari già da piccoli, non sanno fare altro. Io sono mamma di due bambine di nove e quattro anni e fin da piccole ho cercato di indirizzarle alla lettura e all'ascolto, ciao grazie Federica

  • #2

    Curaben (venerdì, 24 luglio 2015 14:36)

    Sì Federica, purtroppo si vedono sempre più spesso bambini, anche piccoli, e ragazzini persi dentro i cellulari dei genitori...ogni tanto, per respirare un attimo ( esempio verso la fine di una cena in ristorante, quando i bambini non resistono più ) e come ultima spiaggia si può utilizzare, magari facendo vedere un video girato in famiglia piuttosto che i soliti cartoni animati.
    Per il resto sono davvero contraria a questo uso massimale del cellulare come babysitter, tra l'altro i bambini passano direttamente dal cartone sul cellulare ai videogiochi, non appena passati i sei anni...davvero dannoso...
    W invece le favole, vissute come un momento di coccola e di apprendimento per tutta la famiglia, i bambini sono già solo felici di sentire la voce del genitore narrare...un suono per loro dolce come una carezza...Bravissima Federica che hai dato questo imprinting importantissimo ai tuoi figli!! Grazie del tuo contributo, a presto da Curaben! Seguici anche su www.facebook.com/curaben!!

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