Piccole accortezze in cucina possono evitare il rischio soffocamento nei bambini.


Parola d'ordine: piccoli pezzetti!

Piccole accortezze a tavola possono evitare il rischio soffocamento.
Piccole accortezze a tavola possono evitare il rischio soffocamento.

Grazie alla collaborazione estrema ed alla disponibilità del Dott. Marco Squicciarini, il medico che per primo in Italia si è dedicato a divulgare con modalità chiare ed accessibili a tutti le tecniche di disostruzione delle vie aeree per i bambini e lattanti, esperto di tecniche di rianimazione cardiopolmonare e pediatriche e fondatore della rete formativa Salvamento Academy, Curaben ha l'onore e la possibilità di pubblicare questo articolo corredato dai video di SicurezzAtavola.

 

Le statistiche affermano infatti che circa 80% dei decessi causati per ostruzione delle vie aeree in età pediatrica compresa da 0 a 4 anni, si verificano a tavola, a causa della errata presentazione del cibo da parte degli adulti e per il gioco e l'agitazione che spesso accompagnano i pasti dei bambini, che non perdono occasione per giocare e attirare l'attenzione. La frequenza dei decessi è allarmante: 1 bambino a settimana muore soffocato dal cibo o da oggetti non idonei ingeriti.

 

Se da un lato è opportuno insegnare ai bambini fin dalla prima infanzia che a tavola non si gioca, non si corre con il cibo in bocca, si mastica e non si parla contemporaneamente e non si ruota la testa indietro con il bolo in bocca, dall'altra noi adulti possiamo dare il nostro contributo a partire da una prevenzione attenta e mirata, che riguarda la presentazione del cibo.

 

Potete visualizzare i filmati che spiegano facilmente come presentare correttamente ai bambini alcuni tra i cibi più amati, più frequenti ma anche potenzialmente più pericolosi se non adeguatamente sminuzzati attraverso il seguente link:

( In sequenza: wurstel, mozzarella, prosciutto crudo, carote, pomodorini/uva, nespole/albicocche, mela, olive, frutta secca/ noccioline ) by www.sicurezzatavola.it

Tuteliamo i nostri bambini a partire dalle piccole premure quotidiane.

Non perdiamo mai di vista i nostri figli, anche durante i pasti, osserviamo spesso le loro espressioni del viso.
Non perdiamo mai di vista i nostri figli, anche durante i pasti, osserviamo spesso le loro espressioni del viso.

Osservare spesso i nostri figli, anche e soprattutto durante i pasti, tutela la loro salute e sicurezza, mettendoci nelle condizioni ideali di intervenire in caso di pericolo.


Ma cosa fare se il boccone è andato di traverso?


Vi riassumo le tre casistiche base:


1) Se il bambino PIANGE o TOSSISCE non toccarlo, non mettergli dita in bocca, non dargli pacche sulle spalle onde peggiorare la situazione. Favorire la tosse e l'espulsione dell'oggetto, incoraggiando il bambino, cercando di non spaventarlo ulteriormente con le nostra urla od un comportamento esagitato.


2) LATTANTE ( fino ad 1 anno di età ) che non piange e non emette più suoni: sedersi su un ripiano rigido ( sedia ), poggiare il neonato sulla propria gamba e tenendo il neonato a pancia sotto, con il corpo leggermente inclinato verso il pavimento, dare prima 5 colpi a mano aperta fra le scapole successivamente, girando il lattante in posizione supina ( pancia su), effettuare 5 compressioni toraciche. Alternare sequenze di 5 pacche interscapolari e di 5 compressioni toraciche finché il corpo estraneo non venga espulso.


3) BAMBINO ( oltre l'anno di età) che non piange, non tossisce e non emette più suoni: ricorrere alla cosiddetta “Manovra di Heimlich”, ovvero abbracciare da dietro il bambino, posizionando le mani (una delle quali chiusa a pugno rientrante) tra l'ombelico e la base dello sterno ( appena sotto le costole) e comprimere l’addome con movimenti dal basso verso l’alto finché il corpo estraneo non venga espulso.


Se la situazione di pericolo non viene risolta chiamare immediatamente il 118 e continuare le manovre fino all'arrivo dei soccorsi.


Sempre grazie alla disponibilità del Dott. Marco Squicciarini, vi allego i filmati che mostrano le modalità corrette di intervento, in caso di ostruzione di un lattante ed in caso di ostruzione di un bambino.



Conoscere la corretta esecuzione di queste tecniche basilari può salvare la vita dei nostri figli e quella di bambini incontrati casualmente in pericolo di vita. Se ci troviamo presso la nostra abitazione intervenire prontamente può essere decisivo, se ci troviamo in un luogo pubblico possiamo chiedere aiuto e sperare nella presenza di un medico od una persona esperta nel settore nelle vicinanze.

 

A presto da Curaben!

 

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