L'acne neonatale raccontata da una mamma: brufolini gialli e duri sul viso del neonato.


Piccole pustoline gialle sul viso del neonato: l'acne neonatale.
Piccole pustoline gialle sul viso del neonato: l'acne neonatale.

Una dermatosi comune nei neonati, che compare entro il primo mese di vita.

Cari genitori, oggi affrontiamo il tema dell' acne neonatale, condizione molto frequente ed assolutamente reversibile, che si manifesta entro il primo mese di vita del bambino, in particolare a partire dalla seconda-terza settimana. Ne affronteremo gli aspetti più scientifici ma anche quelli più emotivi, tramite una breve intervista ad una mamma, Rossella, che ha vissuto questa dermatite in prima persona.

 

La pelle del viso, perfetta e morbida, del cucciolino inizia a riempirsi di foruncoli, bollicine, agglomerati di puntini gialli che assomigliano a micro cisti o alla classica acne giovanile, da cui prende il nome.

 

L' acne neonatale, colpisce principalmente i maschietti e pare sia correlata agli ormoni materni, trasmessi dalla madre durante la gestazione e durante la fase espulsiva del parto: questi ultimi, verrebbero mal metabolizzati dal bambino una volta venuto alla luce, creando uno scompenso che induce la produzione di questi piccoli accumuli di grasso a livello di cute.

L'acne neonatale riporta le seguenti caratteristiche:

  1. Non necessita di terapie specifiche;
  2. Regredisce in fretta;
  3. Non dipende dall'alimentazione della mamma che allatta al seno;
  4. Ha un'origine ormonale.

Questa dermatosi seborroica regredisce spontaneamente nel corso delle successive settimane, non necessita di terapie specifiche e si rivela un disturbo principalmente estetico. Il neonato, se non si strizzano le papule e non si sfrega bruscamente la parte infiammata, NON avverte dolore, bruciore o prurito.

 

Come unica accortezza è importante accertare alle prime avvisaglie, tramite visita pediatrica, che davvero si tratti di questa dermatosi e non di eczema o di altri disturbi cutanei infantili che vanno affrontati diversamente.

 

L'acne del neonato raccontata da una mamma:

Cosa succede quando il viso del nostro bambino, da roseo e perfetto, diviene all'improvviso invaso dalle pustoline e dal rossore? Lo abbiamo chiesto a Rossella, una mamma che ha vissuto in prima persona questa dermatite transitoria sul suo bambino. Vi riportiamo le informazioni più significative:

 

  • QUAL'E' STATO IL PRIMO SEGNALE CHE TI HA FATTO PENSARE ALL'ACNE NEONATALE?
Non avevo mai sentito parlare prima di questo sfogo cutaneo, nonostante abbia partecipato a ben due corsi pre parto, uno in consultorio ed uno presso l'ospedale che avevo scelto per partorire. Ho avevo un parto naturale indotto, con uso di ventosa e manovra di k ed un travaglio lungo ma nonostante tutto il mio bambino è nato con una pelle bellissima, rosea e di porcellana. Una volta tornati a casa, passate circa tre settimane, il suo viso ha iniziato a riempirsi di pustoline e di zone arrossate che ogni giorno peggioravano.
  • A COSA HAI PENSATO IMMEDIATAMENTE?
Ho pensato subito a cosa avessi potuto mangiare in quei giorni, dato che allattavo al seno. Ho contattato l'infermiera pediatrica del mio consultorio di riferimento e mi ha accennato al discorso dell'acne neonatale. Da lì ho iniziato ad informarmi prima su internet per raccogliere informazioni ed esperienze di altri genitori e poi mi sono recata dalla pediatra passata una settimana, dato che l'aspetto del suo viso continuava a peggiorare.
  • CHE COSA TI HA CONSIGLIATO LA PEDIATRA?

La pediatra ha confermato che si trattasse di acne neonatale e mi ha rassicurata dicendomi che era una forma di dermatite passeggera, molto comune e che si sarebbe risolta in pochi giorni-settimane. Dato che il mio bambino era molto arrossato e aveva parecchio sfogo, mi ha prescritto una pomata oftalmica con una minima parte di cortisone da applicare solo sulle capocchie gialle dei brufolini più infiammati.

Questa pomata era molto untuosa e avevo paura che il mio bambino se la portasse alla bocca e la ingerisse. Gliela applicavo solo durante le nanne del pomeriggio in modo che non potesse toccarsi il viso ed in modo da monitorarlo.

 

  • COME SI E' RISOLTA QUESTA DERMATITE TRANSITORIA?

Dopo una fase di peggioramento in cui sembrava un mostriciattolo, come era venuta se ne è andata via da un giorno all'altro e abbastanza velocemente. Non sono rimasti segni e cicatrici sul suo viso e la sua pelle è tornata rosea e bellissima, come se non fosse mai successo nulla.

  • QUAL'E' STATA LA COSA PIU' DIFFICILE O IMPEGNATIVA NELL'AFFRONTARLA?
Due cose. La prima, il momento in cui di punto in bianco si è manifestata e non sapevo di che cosa si trattasse. La seconda è stato il dover spiegare a tutti cosa stava accandendo a mio figlio, dato che è comparsa proprio durante il periodo delle visite di benvenuto di parenti ed amici. Tutti quanti sembravano non aver mai sentito parlare di acne neonatale e mi sono sentita infastidita e a disagio.

 

Consigli e rimedi utili nell'affrontare l'acne neonatale:

Dopo questa preziosa testimonianza, vediamo infine insieme cosa poter fare e quali sono gli accorgimenti utili per dare sollievo al piccolino e superare questa parentesi fastidiosa:

  1. E' importante lasciare "respirare" la pelle del bambino, pulendola con dolcezza anche solo con un acqua, senza strizzare i foruncoli, tamponando dolcemente la parte con asciugamani sempre puliti di cotone.
  2. Una volta, le nostre nonne, consigliavano di applicare sopra le bollicine alcune gocce di latte materno. Il consiglio ha una base scientifica: il latte materno, così come le secrezioni biologiche ( saliva, lacrime, muco nasale, sperma )  contiene il lizozima, un enzima naturale con alto potere battericida. Applicato sulla parte arrossata, favorisce la regressione dell'acne e disinfiamma.
  3.  Usare, magari prima della nanna notturna, una goccia di pomata lenitiva e con funzione disinfiammante , che idrata la sua pelle delicatissima e dona sollievo. ( chiedere il consiglio del pediatra o del farmacista di fiducia o scopri la nostra Curaben Pomata)
  4. Non utilizzare prodotti studiati per l'acne adolescenziale: sono di norma troppo aggressivi e non sono specifici per il disturbo.
  5. L'alimentazione della mamma che allatta al seno non influisce e non ne determina l'insorgenza: care mamme mangiate quindi in modo vario e sano come d'abitudine e aspettate tre o quattro settimane, il tempo che serve al disturbo per regredire, senza lasciare alcuna traccia, macchia o cicatrice. Con l'allattamento al seno offrite al vostro neonato il miglior nutrimento.
  6. Il neonato non avverte dolore o prurito, non stuzzicate la parte infiammata per evitare il diffondersi di batteri e - ripeto - non strizzate le bollicine.

 

La pelle del vostro cucciolo tornerà pulita e fresca in breve tempo.

 

ATTENZIONE: Se l'acne neonatale dovesse prolungarsi oltre il quarto mese di vita e/o se notate che lo sfogo gradualmente si sviluppa anche lungo il tronco e gli arti, consultate ulteriormente il pediatra.

 

Un abbraccio da Curaben!

 

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