Orticaria papulosa nel bambino da punture e morsi di insetto


Un semplice morso di zanzara può causare una reazione cutanea nei bambini: l'orticaria papulosa
Un semplice morso di zanzara può causare una reazione cutanea nei bambini: l'orticaria papulosa

Le punture di insetto all'origine dell'orticaria papulosa nei bambini

Cari genitori, quali sono le punture di insetto più frequenti e comuni nei bambini? Come trattarle e quali sono le conseguenze cutanee che si possono verificare? Come mai spesso si origina una orticaria papulosa a partire da una semplice puntura di zanzara?

Iniziamo il nostro approfondimento individuando innanzitutto i morsi/punture più frequenti e le reazioni che provocano ( orticaria papulosa, strofulo, prurigo nodulare).

1. Punture di zanzara

La puntura di zanzara è la prima causa di orticaria papulosa nei bambini
La puntura di zanzara è la prima causa di orticaria papulosa nei bambini

Le punture di zanzara affliggono i bambini fin dalla tenera età. Le punture creano intenso prurito e possono essere multiple e ravvicinate. Se non viene punta la zona perioculare ( che gonfia molto e rimane tale per circa due giorni), la puntura di zanzara provoca un'area rossa e leggermente gonfia, ed intenso prurito prolungato che viene riacceso non appena si sfiora l'area interessata. Cercare di non far grattare il bambino per non infettare l'area ed irritarla ulteriormente.

2. Punture di cimici del letto

Morsi di cimici del letto: punti arrossati ravvicinati ed in linea
Morsi di cimici del letto: punti arrossati ravvicinati ed in linea

Può capitare durante un soggiorno estivo o in contesti non correttamente sanificati. Le cimici del letto o del materasso colpiscono la notte: ci si accorge della loro presenza perché ci si sveglia con numerosi morsi arrossati, infiammati e dolenti, spesso disposti in fila. In alcuni casi possono comparire delle papule e/vescichette di pus. Le zone più colpite sono le braccia, le gambe , le mani ed il collo. I morsi delle cimici del letto provocano intenso prurito e possono causare nei bambini delle vere e proprie dermatiti ed orticarie papulose. Durante il morso il bambino non avverte fastidio perché l'insetto inocula un anestetico, il prurito compare a seguire. In caso di presenza di cimici del letto, occorre cambiare materasso e disinfestare l'ambiente affidandosi a professionisti.

3. Morsi di pidocchi dei capelli

I morsi dei pidocchi dei capelli possono spingersi fino al collo
I morsi dei pidocchi dei capelli possono spingersi fino al collo

I pidocchi dei capelli colpiscono circa 10 milioni di bambini l'anno. Succhiano il sangue dalla cute e dal collo del bambino, che avverte intenso prurito e fastidio. In caso di presenza di pidocchi, seguite i nostri consigli ( leggi = come eliminare i pidocchi dei capelli ) e procedete subito ad eliminarli per evitare la loro proliferazione e proteggere il bambino.

4. Puntura di calabrone

La puntura di calabrone può essere molto pericolosa nei bambini e creare schock anafilattico
La puntura di calabrone può essere molto pericolosa nei bambini e creare schock anafilattico

La puntura del calabrone è quella che maggiormente ci deve spaventare ed allarmare, dato che può pungere in modo multiplo e tramite il suo pungiglione trasmette una notevole percentuale di veleno. Occorre recarsi in pronto soccorso in caso il calabrone pungesse un bambino, per sfatare il pericolo di shock anafilattico e per la somministrazione, se reputato necessario dai medici, di cortisone via orale. La puntura di calabrone provoca intenso dolore per circa due ore, gonfiore e zona indolenzita fino a qualche giorno e nei bambini, può provocare l'ingrandimento dei linfonodi. In caso di shock anafilattico, il bambino mostra i primi sintomi a distanza di pochissimi minuti dalla puntura.

5. Puntura di ape e puntura di vespa

L'ape punge raramente i bambini, solo se viene infastidita direttamente
L'ape punge raramente i bambini, solo se viene infastidita direttamente

L'ape punge una volta sola e lascia il pungiglione insieme alla puntura. Per l'ape pungere significa morire dato che perde il pungiglione e le interiora durante il gesto: è quindi raro che un'ape punga. La vespa punge in modo multiplo: le sue punture creano intenso dolore, arrossamento e fastidio per alcuni giorni a seguire. Difficilmente le punture di ape e di vespa creano shock anafilattico, ad ogni modo valutate il caso del vostro bambino e portatelo in pronto soccorso se notate chiari segni di malessere anomalo.

6. Puntura di tafano

Attenzione ai corsi d'acqua ed in presenza di animali da pascolo: il tafano potrebbe pungere i vostri bambini
Attenzione ai corsi d'acqua ed in presenza di animali da pascolo: il tafano potrebbe pungere i vostri bambini

Il tafano è un insetto simile ad una grossa mosca ed è facile incontrarlo in presenza di corsi d'acqua dolce o di animali al pascolo. Succhia il sangue normalmente da mucche, cavalli, ed animali domestici. Il suo morso crea intenso dolore, fastidio, arrossamento e gonfiore. Non far grattare al bambino la parte interessata per evitare che si infetti e si crei una infiammazione più severa.

7. Punture di acari

I morsi di acaro possono dare origine ad allergie nei bambini
I morsi di acaro possono dare origine ad allergie nei bambini

Gli acari vivono nella polvere, nell'ambiente domestico e possono infestare coperte, lenzuola, cuscini e materassi. I morsi da acaro si presentano come dei piccoli punti arrossati, spesso accompagnati da vesciche. Le punture sono di norma multiple e possono creare intere aree interessate, arrossate, gonfie, dolenti. Lavare le lenzuola a temperature molto alte e optare per materassi e cuscini anti acari.

8. Morso di zecca

Il morso di zecca può creare infezione nel bambino
Il morso di zecca può creare infezione nel bambino

Le zecche aggrediscono i nostri amici animali, possono essere portate in casa e mordere i bambini. Il morso di zecca provoca subito fastidio, dato che inserisce nel vero senza della parola la testa all'interno del soggetto ospitante e succhia il sangue. La zecca rimane ancorata al bambino e si "gonfia" man mano che si ciba di sangue. Qual è il miglio modo di togliere una zecca? NON applicare sull'insetto olio ed altre sostanze nel tentativo di soffocarla o di infastidirla: la zecca potrebbe rigurgitare una parte di sangue infettando ulteriormente la parte. Prendere una pinzetta e, senza torcerla ( distaccamento testa), staccatela cercando di tirare fuori la testa. Nel caso ( molto probabile) la testa rimanesse dentro, utilizzare un ago sterile ed estrarla. A seguire disinfettare la parte e le mani.

 

9. Peli urticanti di processionaria

I peli urticanti delle processionarie creano intenso prurito ed irritazione cutanea con chiazze eritematose e comparsa di piccole vesciche
I peli urticanti delle processionarie creano intenso prurito ed irritazione cutanea con chiazze eritematose e comparsa di piccole vesciche

 Le processionarie hanno peli altamente urticanti ed irritanti che possono essere molto pericolosi per i nostri amici animali e molto fastidiosi per i nostri bambini ( e noi adulti). Cosa fare se si viene a contatto con la processioanaria? NON GRATTARSI, uno per non far spingere in profondità gli aculei, due per non creare microlesioni sulla cute e contaminare la parte con i batteri presenti sulla mano.

Far fare una doccia calda con sola acqua per cercare di eliminare i peli residui. NON STROFINARE.
I peli urticanti della processionaria creano una forte irritazione cutanea che sfocia in eritemi e può portare alla comparsa di piccole vesciche: il prurito è molto intenso e può essere davvero fastidioso nei bambini. Il prurito permane per almeno 5 giorni, mentre l'irritazione cutanea può perdurare fino a 2 settimane dal contatto. Se la zona colpita è minima si possono utilizzare creme e pomate ad azione antiinfiammatorie e antiprurito, se la zona fosse più estesa rivolgersi al medico per un eventuale uso di cortisone tpico e/o di antistaminici se si dovesse verificare una reazione allergica

Cosa fare se compare l'orticaria papulosa?

Innanzitutto, se possibile, individuiamo l'insetto che ha punto il bambino. Se non si è sicuri di che insetto abbia punto il bambino, verificare se il morso/puntura è singolo o se è multiplo, se è presente il pungiglione, se ci sono vesciche, pus e/o crosticine annesse.

Le reazioni cutanee più comuni nel bambino: l'orticaria papulosa e le sue complicanze, lo strufolo ed il prurigo nodulare:

 

  1. "Orticaria papulosa": a partire dai 2 anni di età fino ( in genere) agli 8 anni del bambino, può manifestarsi una ipersensibilità alle punture di un determinato insetto. La puntura di zanzara dà origine alle forme più frequenti di orticaria papulosa, dato che si è spesso punti da questo insetto nel corso della vita. A partire dagli 8 anni di età, questa reazione infiammatoria tende a ridimensionarsi dato che l'organismo del bambino sviluppa naturalmente una desensibilizzazione al veleno e alle sostanze urticanti ( antigene). L'orticaria papulosa si manifesta con un'area arrossata, gonfia, calda, con presenza o meno di papule a ridosso del punto in cui il bambino è stato morso. 
  2. "Strofulo": facciamo un esempio. Il bambino ha subito due morsi di zanzara ravvicinati sul braccio: a seguito di orticaria papulosa iniziale e del prurito provato, il bambino si gratta la zona colpita e crea una o più aree ravvicinate infiammate, dure e calde, definite come strofulo.
  3. "Prurigo nodulare": quando lo stofulo ( ammasso di lesioni da puntura e da grattamento) diviene cronico, ovvero quando il persistere del grattamento da parte del bambino rende la lesione ampia, gonfia, arrossata e calda. Il prorigo nodulare è una vera e propria dermatite, che persiste per qualche giorno e può portare anche febbre e malessere.

Come dare sollievo dalle punture di insetto in genere e dall'orticaria papulosa.

Le punture di cimici del letto possono creare orticaria papulosa nei bambini
Le punture di cimici del letto possono creare orticaria papulosa nei bambini

Come possiamo aiutare i nostri bambini? Se non si tratta di punture di calabrone ( che come abbiamo visto prima possono provocare schok anafilattico e quindi è necessario recarsi in pronto soccorso per accertamenti e verifiche del caso):

  1. lavare l'area punta con acqua e un detergente neutro delicato;
  2. asciugare delicatamente ed applicare una pomata specifica che disinfiamma e contiene il prurito;
  3. cercare di non far grattare il bambino;
  4. una volta applicata la pomata topica ( scopri la nostra Curaben Pomata ), avvolgere la parte arrossata in una garza sterile in modo da delimitare la zona anche a livello visivo. In questo modo si aiuta il bambino a superare meglio il dolore e il prurito, perché capisce che non ha prurito in tutto il corpo ma il suo fastidio è delimitato ad una piccola area;
  5. in caso di comparsa di febbre ed inappetenza consultare il pediatra;
  6. se non si tratta di punture/morsi sporadici ( calabrone, ape, zecca....) individuare dove si localizzano gli insetti e disinfestare la zona ( es. materasso cimici del letto).

 

Un grande bacio e a presto da Curaben!

 

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Commenti: 2
  • #1

    Angelina (sabato, 20 febbraio 2016 15:03)

    Buongiorno. In caso di puntura di calabrone come posso capire se è iniziato lo shock anafilattico? Grazie.

  • #2

    Curaben (lunedì, 29 febbraio 2016 16:38)

    Buongiorno Angelina!! Scusami innanzitutto del ritardo nella risposta, ma non ho visualizzato l'avviso di ricezione del tuo messaggio. In caso di puntura di calabrone su di un bambino occorre recarsi immediatamente al pronto soccorso per accertamenti e controllo. Quindi a prescindere dallo shock anafilattico o meno è sempre utile e consigliabile far controllare il bambino e nel caso farlo medicare e/o assumere cortisone su indicazione medica.
    Per quanto riguarda lo shock anafilattico da puntura di calabrone, di norma compare nel giro di pochi secondi/minuti dalla puntura, quindi se si è stati punti e non si verificano reazioni importanti al veleno nel giro di 5 minuti si può stare pressoché tranquilli ( recarsi comunque in pronto soccorso se è stato punto un bambino).
    I principali segnali che indicano il sopraggiungere dello shock anafilattico sono:

    1)REAZIONI CUTANEE: pallore o arrossamento del viso improvviso, eruzioni cutanee, orticaria;
    2)CALORE e SENSAZIONE DI CALORE;
    3) DIFFICOLTA' NEL RESPIRARE, sentirsi come un nodo in gola;
    4)LINGUA E/O GOLA INGROSSATE che rendono faticosa la respirazione;
    5) BATTITO CARDIACO DEBOLE E VELOCE;
    6) DIARREA, NAUSEA, NAUSEA, VOMITO;
    7) SVENIMENTO, testa che gira, vertigini, stordimento.

    In caso di presunto e/o sopraggiunto shock anafilattico da puntura di calabrone, occorre recarsi in pronto soccorso o nello studio medico più prossimo per ricevere le cure necessarie che di norma sono l'adrenalina (che riduce immediatamente la reazione allergica), ossigeno e flebo di antistaminici e cortisone per ridurre e ridimensionare la crisi respiratoria.

    Infine, cara Angelina, ti ricordo che lo shock anafilattico può verificarsi non solo in caso di puntura di calabrone ma per reazione allergica ad altre punture di insetto ( api, vespe, bombi...), alimenti ( arachidi, pesce, crostacei, uova, latte, frutta......) ed alcuni medicinali.

    E' una condizione sporadica o collegata ad ereditarietà, quindi assolutamente rara nel primo caso e prevedibile e controllabile nel secondo.

    Spero di esserti stata utile, un grande bacio da Curaben!!

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