Onfalite infantile: se l'ombelico del neonato si infetta


Differenza tra granuloma ombelicale, fungo ombelicale ed onfalite.

L'aspetto tipico del granuloma ombelicale post caduta del moncone con pallina rossa
L'aspetto tipico del granuloma ombelicale post caduta del moncone con pallina rossa

1. granuloma ombelicale

Abbiamo già dedicato un articolo al granuloma ombelicale ( Se l'ombelico non si cicatrizza bene: il granuloma ). 

 

Il granuloma è una tipica escrescenza a forma di pallina rosata che si forma a seguito di un processo infiammatorio che porta una sovrapproduzione di tessuto di granulazione ( quello che si produce naturalmente per cicatrizzare le ferite e ricoprirle di tessuto cutaneo ), che si accumula nel tentativo di sigillare la ferita.

 

Il granuloma ombelicale del neonato si forma quando:

  1. il cordone ombelicale fatica/tarda a staccarsi;
  2. a seguito della caduta del moncone, l'ombelico non riesce a sigillarsi bene e completamente

La foto descrive visivamente un classico caso di granuloma ombelicale creatosi post caduta del moncone: l'area risulta sporgente e forma quasi un tappo sull'ombelico. E' presente inoltre la tipica pallina carnosa. Questa pallina da rosa tenderà ad un rosso sempre più vivo per poi declinare al marrone, seccare e staccarsi definitivamente. Durante la fase di distaccamento del granuloma può verificarsi un leggerissimo sanguinamento. L'area gonfia e sporgente verrà riassorbita nella cavità ombelicale, non lasciando alcuna traccia.

 

La completa risoluzione del granuloma è lunga, occorre almeno un mese, quindi non allarmatevi e attenetevi alle indicazioni del pediatra che potrebbe dapprima proporvi una terapia omeopatica, medicazioni a base di tintura madre di calendula o di acqua ossigenata, per poi passare a cicatrizzanti e disinfettanti topici ( es. Gentalyn , Versus Spray, Rifocin,....) per poi procedere con la cauterizzazione con nitrato d'argento ( penna d'argento). Come ultima tappa terapeutica, se non ci fossero miglioramenti significativi neanche con la cauterizzazione, occorrerà procedere con un intervento chirurgico risolutivo, ma questa casistica è abbastanza rara.

 

Il granuloma ombelicale, per la forma a pallina sporgente che lo caratterizza è conosciuto anche con il nome di "fungo ombelicale" ma non ha nulla a che vedere con una infezione micotica.

 

Perché è così importante intervenire per aiutare la cicatrizzazione e la corretta sigillazione della cavità ombelicale?

2. onfalite

Perché se non debitamente sigillato e medicato, l'ombelico aperto potrebbe diventare canale di passaggio per batteri ed essere soggetto a pericolose infezioni, in primis l'onfalite.

 

QUAL'E' LA PRIMA CAUSA DI ONFALITE NEI NEONATI?

 

Il passaggio di batteri contenuti nell'urina e nelle feci  dei bambini: se il moncone e l'area ombelicale non viene correttamente medicata ed isolata, quando il neonato fa la cacca e la pipì nel pannolino, ci può essere una migrazione di batteri. Oppure durante la pulizia, inavvertitamente, si può "portare" un po' di feci ( soprattutto in caso di feci liquide e molli, tipiche del neonato che beve solo latte materno) sull'area ed infettare la ferita aperta.

 

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Onfalite nel neonato
Onfalite nel neonato

L'onfalite è una infiammazione dell'ombelico e dell'area periombelicale che si genera perché batteri patogeni si infiltrano nella ferita non ancora ben sigillata. E' una condizione rara nei paesi industrializzati e colpisce principalmente le aree poco sviluppate del mondo e/o in presenza di cure mediche e/o condizioni igieniche inadeguate e/o di casistiche particolari legate al bambino in oggetto.

 

I batteri principalmente coinvolti sono gli streptococchi e gli stafilococchi, di rado i miceti.

 

L'onfalite si riconosce principalmente per:

  1. l'area ombelicale e periombelicale FORTEMENTE arrossata, gonfia ed infiammata;
  2. secrezioni continue purulente e MOLTO maleodoranti.

La terapia da seguire è quella antibiotica e tramite antisettici topici da applicare opportunatamente dentro la cavità dell'ombelico, seguiti sempre dal medico specialista di riferimento.

 

Il neonato con granuloma ombelicale viene correttamente seguito dal pediatra di fiducia e/o da personale addetto specifico per sigillare tramite vari step la cavità ombelicale, disinfettando la parte, applicando prodotti topici cicatrizzanti e/o tramite cauterizzazione onde evitare la comparsa nel tempo di infezioni dovute ad infiltrazioni batteriche.

ATTENZIONE: granuloma ombelicale ed onfalite NON sono sequenziali!

Speriamo di essere stati uno strumento utile per far chiarezza tra i tre termini: granuloma ombelicale, fungo ombelicale e onfalite e, come sempre, vi consigliamo di rivolgervi sempre al vostro pediatra di famiglia per approfondire dubbi e rivolgere domande mirate.

 

Un grande abbraccio da Curaben!

 

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