Co-sleeping: come interromperlo gentilmente e senza traumi.


Come rendere dolce e naturale il passaggio dal lettone al lettino dopo il co-sleeping?

Creare nuovi rituali aiuta il bambino nel passaggio dal lettone al lettino
Creare nuovi rituali aiuta il bambino nel passaggio dal lettone al lettino

Cari genitori, oggi parliamo non tanto di che cosa sia il co-sleeping e come realizzarlo al meglio, ma ci soffermiamo sul come interromperlo nella maniera più dolce, naturale, delicata e senza traumi sia per il bambino che per i genitori, mamma in primis!

Io e mio marito dormiamo con il nostro bimbo di quasi 3 anni da quando è nato, quindi stiamo praticando il co-sleeping da anni. Vediamo insieme quali sono gli aspetti vincenti e quelli meno favorevoli di questa meravigliosa condivisione:

I pro e contro del co-sleeping

Aspetti a favore del co-sleeping:

  1. non esiste nulla di più bello, intenso, tenero e gratificante che dormire a contatto del proprio bambino, sentirne il respiro, il calore, le manine, ogni singolo battito del cuore;
  2. è molto rassicurante per la madre ( ed il padre ovviamente) sentire il proprio bambino, soprattutto quando neonato, accanto e sentire che respira bene e dorme sereno;
  3. le mamme che allattano al seno possono facilmente sporgerlo durante la notte, senza doversi alzare, scoprire ed interrompere bruscamente il sonno ( soprattutto in caso di bambini allattati a richiesta con molti risvegli notturni);
  4. il neonato ed il bambino sono estremamente rassicurati e gratificati dal contatto con i genitori: chiunque abbia dormito nel lettone dei propri genitori conosce quella sensazione di essere estremamente al sicuro, protetti e coccolati!
  5. il contatto con la mamma, il suo odore sempre presente, il calore generato dai corpi dei genitori rilassa il bambino, promuovendo un quantitativo maggiore dei ricettori della serotonina, l'omone alla base del buonumore;
  6. il battito del cuore dei bambini che dormono in co-sleeping con i genitori è più lento: i bambini hanno meno risvegli notturni e mamma e papà possono riposare meglio;
  7. secondo numerosi studi, i bambini in co-sleeping hanno un sonno più leggero e meno profondo: questa condizione è molto favorevole durante i primi giorni di nanna dopo la nascita come prevenzione della morte in culla in caso di problemi respiratori;
  8. i bambini allattati al seno in co-sleeping di norma vengono allattati per più tempo e più a lungo, favorendo l'introduzione di elementi nutritivi e stimolanti le difese immunitarie importantissime;
  9. infine, i papà che il giorno dopo lavorano possono riposare meglio: se la mamma riesce ad allattare o a far riaddormentare il cucciolo nel lettone in silenzio, il papà di norma non si accorge di nulla e può dormire con più regolarità. Al contrario, un bambino in cameretta da solo piange per chiamare la mamma, svegliando anche il padre.

Aspetti NON a favore del co-sleeping:

  1. si dorme scomodi ovviamente: soprattutto la mamma tenderà, nel corso dei mesi, a dormire rannicchiata di lato per non disturbare il sonno del bambino;
  2. quando il bambino è neonato conviene dormire in questa sequenza: papà - mamma - neonato contenuto nel lettone da un cuscino ben fissato ad una sedia pesante; quando il neonato cresce conviene mantenere la sequenza: papà - bambino - mamma;
  3. se il vostro bambino si addormenta facilmente siete a cavallo, se ( come il nostro) non si addormenta in fretta ed anzi nel lettone in procinto di dormire si agita molto, scordatevi film insieme ed un po' di sano relax a fine giornata: occorre spegnere tv, suoni, musica e mantenere il silenzio e l'immobilità totale finchè il piccolo non si addormenta ( magari per mezz'ora....);
  4. una volta che si prova la bellezza del dormire insieme ai propri bambini è difficile e traumatico interrompere questa coccola, sia per i bambini che per i genitori: quando il bambino cresce o quando per mancanza effettiva di spazio nel lettone non si riesce più a riposare bene, occorre separarsi con uno sforzo ed una sofferenza simile a quando si interrompe l'allattamento.

Il co-sleeping è una esperienza gratificante per tutta la famiglia
Il co-sleeping è una esperienza gratificante per tutta la famiglia

Come interrompere il co-sleeping in 4 passaggi:

Mamma e figlio uniti in co-sleeping: una coccola che va ben oltre il semplice dormire insieme
Mamma e figlio uniti in co-sleeping: una coccola che va ben oltre il semplice dormire insieme

Cari genitori, come vedete, a nostro personale giudizio, gli aspetti a favore del co-sleeping superano notevolmente gli aspetti no: si tratta di una coccola e di una trasmissione di calore e protezione che va molto oltre il semplice fatto di dormire insieme, soprattutto quando i bambini sono davvero piccoli.

Ma quando arriva il momento giusto per interromperlo, cosa si può fare per staccarsi senza troppi traumi ed in maniera dolce e naturale:

  1. innanzitutto, preparare il bambino a questo importante passaggio mesi prima, con calma e delicatezza, parlandogliene e leggendo insieme libri a tema, oppure ogni volta che si incrocia l'immagine o la figura di un bimbo nel suo lettino sottolineare che quel bimbo è un "bimbo grande" e che tutti i bimbi desiderano il proprio lettino;
  2. preparare la cameretta: montare un nuovo lettino " da grandi" al posto del lettino con le sbarre, mettere nuove lenzuola o tende, magari con i personaggi preferiti dal bambino, spiegando che quello è il lettino SOLO del bambino, che nessuno può dormirci dentro....il lettino e la cameretta NON devono diventare una punizione ma bensì una ricompensa, un progresso di cui il bambino possa andare fiero. Se non si ha la possibilità di cambiare il lettino, apportare comunque dei cambiamenti visibili alla cameretta: una coperta nuova, disporre diversamente l'angolo dei giochi, inserire un piccolo tavolino per i disegni e letture del piccolo,.....
  3. dire a tutti, con il bambino presente, che può andare a dormire da solo nella sua cameretta, ormai è un bambino grande...farlo sentire orgoglioso ed importante, fargli vivere questo passaggio. I bambini non perdono occasione per far capire che loro sono "grandi", i bambini vogliono fare "cose da grandi": rendiamo il passaggio una bella occasione di crescita ed autonomia per i piccoli!
  4. dopo questa preparazione, creare un nuovo rituale prima della nanna: esempio "bagnetto - salutare il papà - in cameretta nel lettino con mamma che legge una favola - addormentarsi con la mamma a fianco in cameretta - la mamma si allontana" e mantenerlo costante nel tempo: a breve il bambino assimilerà questa nuova condizione e la vivrà come normale;
  5. una volta che il bambino avrà interiorizzato questo passaggio, potrete insegnarli ad addormentarsi da solo....ma questo è tutta un'altra storia e l'affronteremo più avanti nello specifico;
  6. ovviamente, non sarà facile neanche per voi: una volta che il bambino dorme da solo nella sua cameretta, cercate di prendere sonno anche voi senza provare troppa ansia...
  7. è facile che il bambino si svegli nel corso della notte e non trovandovi più di fianco si metta a piangere o vi chiami spaventato: accorrete tempestivi e cercate il più possibile di ripetere lo schema del punto 4, ovvero fate riaddormentare il bambino nel suo lettino. Mal che vada portatelo con voi nel lettone. L'importante è partire sempre con il rituale nel suo lettino!! Occorre far interiorizzare al bambino che è sempre protetto ed i genitori sono presenti anche se non a contatto: man mano che i giorni passano il bambino vive con meno ansia questa condizione e, durante i microrisvegli notturni, inizierà piano piano a non chiamarvi più ma a rassicurarsi da solo e si riaddormenterà senza chiamarvi. Ovviamente è necessario del tempo: i cambiamenti NON TRAUMATICI sono sempre lenti;
  8. dopo circa una settimana, se non cedete troppo e se siete costanti, il bambino non avrà problemi a dormire nella sua cameretta durante la prima fase, ovvero addormentarsi nel suo lettino: è un passaggio simile al togliere il seno: sembra più difficile di quello che poi realmente è! Con il tempo il bambino pian piano inizierà a dormire tutta la notte in cameretta ed a vivere come "la normalità" questa condizione.

Un grande abbraccio da Curaben! Aspettiamo le vostre testimonianze!

 

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