L'incontinenza urinaria post parto, come contenerla con l'esercizio "Pipì Stop".


Dopo il parto è frequente nelle neo-mamme una lieve incontinenza urinaria.

Fino al 67% delle donne in gravidanza è soggetta ad episodi di inconenza urinaria.
Fino al 67% delle donne in gravidanza è soggetta ad episodi di inconenza urinaria.

Care mamme, oggi affrontiamo il tema dell'incontinenza urinaria femminile a seguito di parto naturale e/o indotto. Uno studio Europeo condotto nel 2010 su 1532 donne "OB. Surve: Sistema di sorveglianza – Incontinenza urinaria nelle donne"  ha monitorato gli eventi di incontinenza urinaria registrando i seguenti dati:

 

  • "23 al 67% delle donne incinte colpite da incontinenza urinaria, percentuale che scende dal 6 al 29% dopo la nascita del bambino."

 

 

L'incontinenza urinaria lieve dopo un parto naturale e/o indotto e/o con il supporto di ventosa, manovra di Kristeller e/o travaglio lungo colpisce fino al 30% delle neo-mamme.
L'incontinenza urinaria lieve dopo un parto naturale e/o indotto e/o con il supporto di ventosa, manovra di Kristeller e/o travaglio lungo colpisce fino al 30% delle neo-mamme.

Dopo un parto naturale, soprattutto se indotto tramite ventosa, o travagliato, o a seguito di episiotomia, manovra di k e travaglio lungo, fino al 30% delle neo-mamme è soggetta a lieve-moderata incontinenza urinaria.

Se una lieve incontinenza urinaria è fisiologica in corso di gravidanza, data la pressione ed il peso che grava sulla vescica e la particolare condizione ormonale, ed è destinata a rientrare a parto avvenuto, la stessa cosa non si verifica per l'incontinenza registrata a parto avvenuto.

 

I muscoli pelvici ( pavimento pelvico, muscoli perineali, piano perineale ) sono dei muscoli estremamente coinvolti durante la fase del parto e dell'espulsione del feto: si dilatano molto durante la fase di passaggio del feto e si traumatizzano.

 

Se il parto naturale ha previsto l'suo di ventosa e/o la manovra di Kristeller, i muscoli del pavimento pelvico subiscono brusche manipolazione ed il trauma è importante.

 

Molto neo-mamme sono soggette dunque ad una incontinenza urinaria da lieve a moderata. L'incontinenza urinaria può essere di 3 tipi:

  1. incontinenza urinaria da urgenza, ovvero quando si avverte lo stimolo della pipì la mamma deve "correre" in bagno con estrema urgenza. Capita spesso che la donna abbia nel tragitto piccole perdite di gocce di urina fino a piccoli getti;
  2. incontinenza urinaria da sforzo, ovvero a seguito di colpi di tosse, starnuti, risate, carichi di peso. Anche in questo caso la donna è facilmente soggetta a perdite o di gocce di urina fino a piccoli getti;
  3. incontinenza urinaria mista, ovvero che abbina sia l'incontinenza da urgenza che quella da sforzo.

 

Esercizi per migliorare la tonicità della muscolatura pelvica e contenere le perdite di urina.

L'esercizio "pipì-stop" migliora la tonicità del pavimento pelvico e migliora la condizione di incontinenza urinaria.
L'esercizio "pipì-stop" migliora la tonicità del pavimento pelvico e migliora la condizione di incontinenza urinaria.

Care mamme, premettendo che occorre accettare con più serenità possibile i piccoli mutamenti del nostro corpo a seguito di gravidanza e parto, cosa possiamo fare per migliorare una situazione di lieve/moderata incontinenza?

 

Esistono degli esercizi semplici e di facile comprensione che servono ad allenare i muscoli del pavimento pelvico, migliorandone la tonicità, l'elasticità e la tenuta. Eseguire questi esercizi con continuità fino a renderli automatici, può migliorare di molto la condizione di incontinenza urinaria.

 

Scopriamo di che esercizi si tratta a questo punto!

 

1. L'esercizio del "PIPI' STOP":

Innanzitutto la mamma deve conoscere e riconoscere i muscoli da allenare! Cosa fare per individuarli? Esiste un semplice esercizio chiamato "Pipì Stop", ovvero durante la minzione occorre trattenere per alcuni secondi la pipì. Onde evitare l'insorgere di cistiti ed infezioni urinarie dovute ad eventuali ristagli di pipì trattenuta, per le prime volte occorre eseguire questo esercizio una volta sola per minzione, cercando di svuotare la vescica totalmente dopo l'esercizio di trattenimento.

Questo esercizio è fondamentale perché serve alla donna ad individuare i muscoli pelvici da allenare per intervenire sull'incontinenza urinaria.

 

2. Esercitare i muscoli del "PIPI' Stop" durante l'arco della giornata, non interrompendo il getto di urina:

Una volta individuati i muscoli da allenare, la mamma può concentrarsi ed esercitare lo stesso movimento dell'esercizio "pipì stop" durante l'arco della giornata, in qualsiasi momento essa ritenga opportuno. Man mano che la donna acquista padronanza di questi muscoli e di questo meccanismo di "stringi-rilascia" il passo successivo sarà quello di effettuare contrazioni ravvicinate oppure più lunghe e contenute ( ATTENZIONE: possibilmente NON in presenza di getto di urina per evitare cistiti ed infezioni urinarie).

 

L'obiettivo di questi esercizi è quello di prendere pieno possesso e controllo dei muscoli pelvici coinvolti, in modo da riuscire a contenere la pipì fino al bagno in caso di incontinenza da urgenza oppure di contrarli in concomitanza di un colpo di tosse in caso di incontinenza da sforzo.

 

Care mamme, prendere consapevolezza di questi muscoli e saperli controllare risulta fondamentale per ridonare loro tonicità ed elasticità, per riportarli alla loro funzionalità anatomica ed evitare nel tempo un eventuale prolasso genitale, condizione molto frequente e da non sottovalutare nelle donne.

Con un piccolo periodo di allenamento sarete in grado di rendere automatica la contrazione e vi sentirete più a vostro agio e sicure di voi stesse.

 

Un grande bacio da Curaben!

 

www.curaben.it

 

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