Enuresi: se il bambino bagna il letto durante la nanna.


Il 40% dei bambini di 3 anni fa la pipì durante la nanna.
Il 40% dei bambini di 3 anni fa la pipì durante la nanna.

Cari genitori, oggi affrontiamo il tema dell'enuresi notturna, ovvero la perdita di pipì durante la nanna. L'enuresi è una condizione molto frequente, comune e normale ed ha le seguenti caratteristiche:

  1. è involontaria;
  2. è completa;
  3. colpisce prevalentemente i bambini;
  4. interessa fino al 40% dei bambini fino ai 3 anni età, fino al 10% dei bambini fino a 5 anni e regredisce a seconda dell'età del soggetto fino ad un 0,5% in caso di adulti.

le principali cause di enuresi nei bambini:

Comunemente non esiste una causa precisa scatenante l'enuresi.
Comunemente non esiste una causa precisa scatenante l'enuresi.
Raramente la perdita involontaria notturna di urina può essere conseguenza di una malattia sottostante che il pediatra e/o l'urologo possono individuare, ad esempio la cistite, il diabete mellito, la stitichezza, ecc... ma, molto più comunemente, non esiste una causa precisa e l'enuresi viene definita pertanto idiopatica.  
Il principale motivo per il quale il bambino bagna il letto è principalmente non avere ancora raggiunto la maturità fisiologica che gli permette di controllare in modo automatico e totale la minzione durante il sonno.
Gli specialisti riconducono il disturbo alla sinergia di tre meccanismi in particolare, che vi illustriamo a seguire:
  1. Scarsa capacità della vescica durante il periodo notturno di contenere la pipì: la vescica tende a svuotarsi nonostante non sia ancora "piena". Le cause potrebbero essere due: uno scarso funzionamento dello sfintere uretrale, il muscolo che blocca l'uscita dell'urina dalla vescica oppure, al contrario, un eccessivo funzionamento del dutrusore, muscolo che spinge al di fuori della vescica la pipì;
  2. Eccessiva produzione di urina durante la notte dovuta o ad una assunzione di troppi liquidi prima di coricarsi oppure alla scarsa secrezione dell'ormone ADH che ha lo scopo di rendere più concentrate le urine in modo da far sì di produrre meno urina di notte rispetto al periodo diurno;
  3. Difficoltà a risvegliarsi dal sonno, sonno molto profondo che si ha difficoltà di interrompere in presenza di suoni forti come anche del campanello d'allarme "scappa la pipi'".

Un punto chiave da sottolineare è che, a differenza di qualche anno fa, a parte casi specifici e ben delimitati dal pediatra e/o urologo pediatra, non si tende più a ricondurre questo disturbo alla chiave psicologica ma a questi tre meccanismi. Il livello di malessere psicologico può invece venire innescato successivamente, nel momento in cui l'enuresi diviene un "problema" per la famiglia oppure il bambino ha una età nella quale avverte un senso di imbarazzo, disagio, ansia, frustrazione, perdita di autostima.

 

i consigli per contenere il disturbo della perdita di urina notturna

I consigli per contenere l'enuresi notturna.
I consigli per contenere l'enuresi notturna.

Cosa possiamo fare per contenere il più possibile la perdita di pipì durante la nanna notturna?

  1. Cercare di far fare la pipì al bambino prima di andare a dormire;
  2. Evitare di dare "troppi liquidi" prima di far coricare il bambino, come la tazza di latte o di tisana. Cercare di far integrare i liquidi durante tutto l'arco della giornata fino al primo dopo cena ma non eccedere nelle due ore prima del riposo;
  3. Non rimproverarlo: la famiglia ha un ruolo chiave in questa situazione. I bambini che soffrono di enuresi non fanno la pipì a letto per dispetto, per capriccio, per partito preso ma involontariamente. Anzi, come detto prima, soprattutto dai 5 anni in avanti, per loro diviene una sorta di vergogna ed è molto importante sostenere il bambino e non farlo sentire a disagio sottolineando l'accaduto o rimproverandolo;
  4. Non svegliare il bambino durante la notte per fargli fare apposta la pipi': è traumatico per il piccolo e non risolve il problema;
  5. Incoraggiate il bambino a non trattenere troppo a lungo le urine durante il giorno per evitare di arrivare al punto della pipì che scappa in maniera irrefrenabile;
  6. Utilizzare, in caso di perdite frequenti e costanti, delle mutandine contenitive, specifiche per queste perdite. Oggi giorno ne esistono di sottili e coloratissime, il bambino le apprezzerà molto.

Gli specialisti consigliano di tenere un diario delle minzioni, registrando anche i suoi progressi positivi, per capire il più possibile le origini del disturbo ed effettuare un'anamnesi completa e successivamente valutare se sia il caso di affrontare l'enuresi con una terapia comportamentale, agopuntura, omeopatica fino al trattamento farmacologico nei casi più importanti e radicati. Il pediatra e/o l'urologo pediatra sapranno consigliarvi al meglio il percorso da intraprendere a seconda dell'età del vostro bambino e dell'entità delle perdite.

Un grande saluto da Curaben!

 

www.curaben.it

Chi ha letto questo articolo ha letto anche:

Mikolio
21,00 € 1 13,80 €

Scrivi commento

Commenti: 0