Il parto cesareo raccontato da una mamma: il post intervento ed il rapporto con la cicatrice.


La cicatrice tipica del parto con taglio cesareo: in Italia circa il 15-20% dei bambini nasce con questo intervento.
La cicatrice tipica del parto con taglio cesareo: in Italia circa il 15-20% dei bambini nasce con questo intervento.

Care neomamme, care mamme, oggi abbiamo organizzato per voi un'intervista che affronta il tema del taglio cesareo, focalizzandoci sul come si è vissuto il post intervento ed il rapporto con la cicatrice.

Ringraziamo per la grande disponibilità Luana, mamma di una meravigliosa bambina di quattro anni che ci ha raccontato la sua esperienza.

Capiamo prima che cos'è il parto con il taglio cesareo e leggiamo a seguire l'intervista raccolta :-)

Il parto con taglio cesareo: quali tessuti vengono tagliati?

Il bambino viene estratto attraverso il taglio cesareo.
Il bambino viene estratto attraverso il taglio cesareo.

Il taglio cesareo è un intervento chirurgico con il quale il bambino nasce attraverso un'incisione nell'addome. Si distingue in:

  • un intervento programmato: parto cesareo programmato o elettivo ( esempio bambino podalico, oppure bambino di dimensioni più grandi o molto più piccole della norma, precedente taglio cesareo, precedente lacerazione perineale....)
  • intervento di urgenza: parto cesareo d'urgenza con diversi gradi di emergenza a seconda che vi sia immediato pericolo di vita per la mamma oppure per il  nascituro ( esempio ridotto afflusso di ossigeno al feto, rallentamento battito cardiaco, segni di sofferenza fetale...).

Il taglio cesareo richiede di norma meno di 30 minuti per essere svolto, è considerato una procedura rapida.

I muscoli ed i tessuti interessati dal taglio cesare.
I muscoli ed i tessuti interessati dal taglio cesare.

Esistono diversi tipi di taglio, il più comune è il taglio orizzontale appena sopra il pube, definito di Joel Coen, che penetra nella cute fino al derma, incidendo rispettivamente l'adipe sottocutaneo fino a raggiungere la fascia muscolare.

La fascia muscolare verrà divaricata delicatamente fino a giungere all'utero, che verrà a sua volta inciso per permettere l'estrazione del bambino.

 

Per estrarre il feto si utilizza spesso la valva di Ocida, che facilita la fuoriuscita della testa. Dopo l'estrazione del bambino, l'equipe medica provvederà a ricucire la ferita interna con dei fili/punti riassorbibili e la ferita esterna con i punti classici. Vengono infine posizionate le  pinze emostatiche di Allis per qualche minuto, in modo da facilitare la formazione di uno strato di fibrina, il nostro collante istologico naturale.

Il parto cesareo vissuto da una mamma: emozioni, paure, gestione del post intervento, la cicatrice.

Care mamme, di seguito potete leggere le vere emozioni di chi ha subito questo intervento, tra paura, emozione, sollievo, felicità...un racconto autentico che speriamo possa ispirarvi.

1) Quali sono state le tue emozioni/stato d'animo nel momento in cui ti hanno comunicato che avrebbero proceduto con un taglio cesareo?

Mi sono sentita sollevata. Ho avuto il parto indotto causa ritardo di 1 settimana dalla data prevista. E con il parto indotto purtroppo le contrazioni partono subito molto forti. Dopo 10 ore non avevo praticamente dilatazione nonostante avessi rotto le acque. Quando mi comunicarono il taglio è stato un gran sollievo.

2) Il post operatorio è stato doloroso o il dolore era contenuto?

Ho avuto per almeno un paio di settimane un forte dolore alla schiena dovuto alle contrazioni (purtroppo non riuscivo a non irrigidirmi durante). Dolore no direi. La zona rimane senza sensibilitá nella zona intorno al taglio per almeno 1 anno.

3) Quali sono state le difficoltà maggiori a cui magari non eri preparata a che hai dovuto affrontare?

Per i primi giorni camminavo un po' acciaccata, stile befana, per non "tirare" la zona del taglio. Uscita dall'ospedale ogni disassestamento della strada erano dolori. Quando la ferita comincia a saldarsi prude parecchio.

4) Dopo quanti giorni hai potuto riprendere la normale mobilità?

Per mobilitá intendo quando sono riuscita a farmi una doccia da sola. Causa ferita e graffette mi facevo aiutare a fare la doccia. Dopo 2 settimane, diciamo da quando ti tolgono i punti, riprendi una normale mobilità.

5) Come hai curato la ferita?

Finchè ci sono stati i punti non l'ho toccata. Cambiavo la garza e basta. Dopo aver levato i punti (mi pare dopo qualche settimana) usavo l'olio di mandorle su tutta la zona pancia senza insistere.

6) La cicatrice rimasta è visibile? Che rapporto hai con lei?

Inizialmente (il primo anno) era rossa, adesso dopo 4 anni si vede appena. La famosa pancia a scalino rimane, per fortuna semprs meno, ma piano piano lavorando sugli addominali sta sparendo. L'importante è non avere fretta. L'operazione riguarda anche la zona addominale che viene tagliata. Si rischia un ernia oppure un distacco degli addominali se non si segue il ritmo del proprio corpo. Sono quantomeno stata fortunata nell'avere una bella cicatrice, non è spessa, chiusa bene, al tatto non si sente. Ovvio che preferirei non ci fosse, ma per fortuna non è brutta e non mi resta che tenerla :-)

 

Prendersi cura della cicatrice post cesareo:

Dopo il parto cesareo, la mamma viene dimessa dopo tre o quattro giorni di norma. Occorre prendersi cura non solo del neonato ma anche di se stesse, evitando lavori domestici troppo pesanti, movimenti bruschi, movimenti che vadano a sollecitare troppo l'addome. La dove è possibile è molto importante un aiuto, soprattutto se in casa ci sono dei fratellini che con grande impeto reclamano le attenzioni della loro mamma!?

 

Del dettaglio, come ci si può prendere cura della cicatrice post taglio cesareo?

  1. Evitare materiali ed accessori che si possono pinzare ai punti della ferita. Preferire indumenti morbidi, possibilmente in cotone;
  2. Lavare con sola acqua e sapone la cicatrice, lasciandola "respirare" all'aria aperta il più possibile per facilitarne la guarigione;
  3. Dopo la detersione si può applicare un disinfettante e/o un antisettico ( chiedere consiglio al proprio medico/farmacista);
  4. Nel momento in cui la cicatrice è ben chiusa e sigillata, applicare un olio naturale oppure una pomata specifici ( prova la nostra Curaben Pomata ) che facilitino l'elasticità cutanea e permettano di effettuare un dolce massaggio: gli oli naturali consentono di migliorare anche la pigmentazione, l'aspetto della cicatrice e di ridurne l'infiammazione e lo spessore. Occorre usarli con costanza;
  5. Non usare creme o lozioni contenenti iodio perché potrebbe giungere al bambino tramite l'allattamento. E' sempre meglio chiedere consiglio al proprio medico di fiducia a riguardo.
  6. La ferita potrebbe prudere, pizzicare, tirare durante le prime settimane post operazione: sono sensazioni fisiologiche, la guarigione sarà lenta ma costante.

Un grande saluto da Curaben!

 

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