Leggere e comprendere l'etichetta di un cosmetico

Leggere le etichette INCI cosmetici Curaben
Come leggere correttamente l'etichetta dei cosmetici

Acquistare un prodotto cosmetico in maniera consapevole prevede innanzitutto la lettura attenta dell'etichetta. Tre sono i passaggi chiave per valutare la qualità del prodotto acquistato:

  1. Conoscere possibilmente la filosofia produttiva e l'identità dell'azienda produttrice aiuta a fare una scelta consapevole a priori;
  2. Leggere correttamente l'INCI, ovvero la lista degli ingredienti in ordine di maggiore percentuale presente in composizione. Il primo ingrediente presente, di norma l'acqua, sarà quello con la materia prima più presente ed a seguire verranno indicati in ordine di presenza decrescente i successivi componenti. La materie prime con una percentuale di inserimento pari al 1% possono essere inseriti in ordine sparso rimanendo all'interno del range corretto;
  3. La data di scadenza indica la durabilità di ogni prodotto. Essa può essere espressa con la data dal momento della produzione (30 mesi), oppure con il simbolo espresso nell'immagine. Tale indicazione (definita PaO, Period After Opening) indica il tempo in cui il prodotto, una volta aperto, potrà essere utilizzato senza effetti nocivi per il consumatore. Questo periodo viene calcolato con appositi test scientifici di laboratorio.
Le materie prime più comuni negli INCI dei prodotti cosmetici
Le materie prime più comuni negli INCI dei prodotti cosmetici

Glossario cosmetico essenziale

Elenchiamo più sotto le più comuni materie prime presenti nei prodotti cosmetici, in ordine alfabetico, in modo da mettervi a disposizione un utile glossario essenziale:

acido ialuronico

È una molecola che si trova naturalmente nel nostro organismo, e costituisce la maggior parte della sostanza fondamentale della nostra pelle. In cosmetica viene generalmente inserito nei prodotti anti-age proprio per la sua funzione di rinnovamento cellulare, intervenendo quindi nei “cedimenti” dovuti all’invecchiamento della cute.

acido glicolico

L’acido glicolico viene spesso utilizzato in elevate concentrazioni per effettuare il cosiddetto “peeling chimico”, contrapposto all'esfoliante-scrub viso/corpo di tipo meccanico.

allergeni

Sostanza e/o prodotto in grado di suscitare una reazione allergica in una persona già predisposta. Potenzialmente qualsiasi ingrediente e/o prodotto innocuo per la maggior parte degli individui può scatenare un’allergia in un soggetto vulnerabile. Il Comitato scientifico dell’Unione Europea ha riconosciuto a 26 sostanze utilizzate nei cosmetici potenzialità allergizzanti maggiori (rispetto a ingredienti comunemente impiegati nei cosmetici). Se una o più di queste sostanze è contenuta nel prodotto in quantità superiori alle soglie limite, deve essere indicata nella lista degli ingredienti.

 

antiossidante

Sostanza che previene la formazione di radicali liberi o che si impiega nei prodotti per prevenire l’ossidazione (ovvero la degradazione del prodotto a contatto con l’ossigeno presente nell’aria) di altri ingredienti presenti nella formulazione, specialmente i lipidi (grassi): è l’ossidazione dei lipidi infatti rende il prodotto maleodorante e rancido.

 

carbonato di calcio

Il Carbonato di calcio è uno dei costituenti principali del calcare ed è il sale che determina la durezza delle acque. E’ presente in natura in molti tipi di rocce, fra cui il marmo e le rocce calcaree. In cosmesi è utilizzato come ingrediente nella formulazione di dentifrici per la attività antiplacca. L’utilizzo di questo sale nei preparati cosmetici è sicuro e non esistono limitazioni legislative. Abitualmente nelle paste dentifrice la sua concentrazione è minore del 10%.

 

collagene

È una proteina strutturale e come tale è presente nei denti, nei tendini, nei vasi, nella pelle, nelle cornee e nelle cartilagini . Il collagene esplica la sua azione soprattutto a livello cutaneo, infatti la sua presenza ne influisce il benessere, ne caratterizza l’elasticità e la tonicità e ne garantisce (anche se solo indirettamente) la corretta idratazione.

Spesso il collagene viene associato all’invecchiamento cutaneo e in effetti, la presenza o meno di questa proteina porta a dei cambiamenti estetici evidenti. Se durante la giovinezza la quantità di collagene formatesi nel nostro organismo equivale a quella degradata, con il passare degli anni si forma uno squilibrio che porta a una riduzione della presenza di collagene, con conseguente minimizzazione delle sue azioni.

Ad oggi è ampiamente utilizzato in preparazioni cosmetiche quali creme e sieri, per la sua spiccata azione anti-age.

 

conservanti

Sostanze presenti nelle preparazioni cosmetiche al fine di arrestare o limitare la contaminazione microbica. I conservanti preservano l’integrità della preparazione, evitando l’insorgere di reazioni avverse quali prurito, irritazioni o addirittura infezioni derivate da un aumento di carica microbica.

Il problema della contaminazione da parte di microrganismi nelle preparazioni, esige un controllo costante durante tutte le fasi di preparazione del cosmetico ed un’adeguata scelta del sistema conservante più adatto.

 

coloranti

Sostanze, naturali o di sintesi, in grado di attribuire un colore alle preparazioni cosmetiche. Perché la colorazione sia visibile ad occhio nudo, è necessario che tali sostanze presentino nella loro struttura un GRUPPO CROMOFORO, cioè in grado di assorbire determinate lunghezze d’onda appartenenti al così detto “visibile”. Il loro utilizzo è regolato da norme applicate a livello mondiale ed ognuno è associato a un proprio codice numerico che prende il nome di COLOUR INDEX. A seconda del colorante scelto, il legislatore applica limitazioni quantitative.

 

dimeticone

Il Dimeticone (Dimethicone) appartiene alla famiglia dei siliconi (sostanze che presentano nella loro formulazione chimica un legame ossigeno-silicio) e con tale termine si va ad indicare un’intera classe di sostanze. I dimeticoni infatti si differenziano in base al peso molecolare (PM): quelli a basso PM, caratterizzano una texture asciutta e setosa al tocco, mentre quelli ad alto PM presentano ottime proprietà filmogene ( costituiscono un film a protezione della cute). In cosmesi si utilizzano per modificare la texture di un determinato prodotto, per l’effetto di protezione cutanea e per l’azione anti-schiuma.

 

glicerina

È una sostanza liquida, viscosa e trasparente. In cosmesi rappresenta l’umettante più utilizzato. La glicerina è sempre ben tollerata dalla cute e a seconda della percentuale con cui viene utilizzata svolge azioni diverse: a basse concentrazioni mantiene l’idratazione cutanea, a concentrazione più elevate ha azione idratante e plastificante, infine in percentuali maggiori al 40% ha proprietà conservanti.

 

glicole propilenico

Il Glicole propilenico (Propylene Glycol) è uno degli ingredienti con proprietà umettanti più utilizzati in ambito cosmetico. E’ impiegato per la sua capacità di mantenere l’idratazione attraverso una limitata evaporazione di acqua a livello della cute. E’ presente nelle formulazioni in commercio con una concentrazione che si aggira al 10% .

 

oli essenziali

Sono sostanze di origine vegetale ottenute tramite spremitura o distillazione delle piante. Vengono utilizzate nelle preparazioni cosmetiche per le loro numerosissime proprietà. Gli oli essenziali infatti, possiedono tutte le attività presenti nella pianta d’origine. Fra quelli impiegati per uso cosmetico, alcuni fanno parte delle 26 sostanze allergizzanti il cui utilizzo nelle formulazioni è limitato e regolarizzato.

 

ossido di zinco

L’ossido di Zinco è uno degli ingredienti maggiormente utilizzati nei prodotti cosmetici definiti solari. Viene impiegato per la sua capacità di dispersione e riflessione dei raggi ultravioletti provenienti dal sole, divenendo così un filtro solare. Anche se la sua azione è stata dimostrata e questo elemento è ampiamente utilizzato nelle varie formulazioni, esso non è ancora presente nell’elenco dei filtri autorizzati. L’ossido di zinco ha inoltre proprietà che limitano l’irritazione cutanea, per questo viene utilizzato nelle preparazioni cosmetiche destinate al bambino, come per esempio le paste anti arrossamento.

 

parabeni

I parabeni rappresentano i derivati esterei dell’acido p-idrossibenzoico e vengono impiegati nelle formulazioni cosmetiche. Come i conservanti, evitano cioè la formazione e la proliferazione di funghi e batteri. Spesso nelle preparazioni cosmetiche si utilizzano più parabeni in combinazione ottenendo un effetto sinergico capace di aumentare l’attività antimicrobica. Anche se l’ SCCS ha definito i parabeni sicuri per l’impiego cosmetico ( concentrazione massima per formulazione 0,4% per un singolo parabene, 0,8% per le miscele), ad oggi c’è una crescente preoccupazione sul loro utilizzo a causa di un’ipotetica relazione fra la loro presenza e il tumore al seno. Anche se questa corrispondenza non è mai stata provata, molte ditte hanno già emesso in commercio prodotti paraben- free.

 

paraffina liquida

E’ un ingrediente utilizzato nelle preparazioni cosmetiche per la sua caratteristica di proteggere la cute e di migliorare la texture dei prodotti. Inoltre ha azione lubrificante e emolliente. Chimicamente la paraffina è composta da una miscela di idrocarburi: alcuni sono ottenuti dalla raffinazione del petrolio, altri sono presenti in natura.

 

parfum

Con Parfum si vanno ad indicare in etichetta tutte quelle sostanze odorose presenti in formulazione. Non è necessario infatti citarle tutte, è possibile raggrupparle nel solo termine “ Parfum”. L’unica eccezione è data dalle sostanze odorose che fanno parte delle 26 sostanze allergizzanti. Per quelle, è necessaria la dicitura esplicita in etichetta.

 

peptidi

I peptidi sono molecole formate dall’unione di più amminoacidi. La caratteristica principale di queste molecole è quella di svolgere una determinata azione solo quando la loro struttura chimica si integra perfettamente con un sito specifico. L’interesse in ambito cosmetico è dato proprio dalla possibilità di andare ad agire solamente e specificatamente su un inestetismo rispetto ad un altro. Gli oligopeptidi, peptidi costituti da un numero variabile di amminoacidi tra 2 e 20, sono stati i primi ad essere utilizzati e svolgono un’azione antiaging. Essi infatti, sono in grado di bloccare la contrazione muscolare del viso legata all’espressione evitando la formazione delle rughe. I peptidi rappresentano l’innovazione in campo cosmetico e ogni giorno vengono studiati per formulare nuovi prodotti.

 

sali di alluminio

Sono gli ingredienti attivi dei deodoranti. Queste sostanze svolgono la loro azione formando un film (la cui durata si misura in ore) che riduce la produzione di sudore da parte della cute. Più di una volta è stata messa in discussione la loro sicurezza, soprattutto in relazione alla presunta formazione di tumori al seno. Ad oggi, ogni studio effettuato ha dimostrato che i Sali di alluminio non rappresentano una minaccia per salute umana e che sono gli ingredienti più idonei per il controllo della sudorazione.

 

siliconi

I Siliconi sono polimeri formati da una struttura base di ossigeno e silicio. Sono materiali polivalenti infatti vengono impiegati in vari settori industriali. In campo cosmetico il loro utilizzo è molto vasto, soprattutto per la loro capacità di migliorare la texture. Infatti hanno le caratteristiche primarie di rendere le formulazioni vellutate al tatto e di aumentarne l’assorbimento a livello cutaneo. Per tali ragioni vengono utilizzati nella produzione di creme sia per il viso che per il corpo. I siliconi inoltre fanno parte di quei prodotti cosmetici definiti “cristalli liquidi”, cosmetici realizzati con lo scopo di migliorare l’estetica dei capelli.

 

sls/sles

Sono acronimi che indicano rispettivamente il Sodio Lauril Solfato (Sodium lauryl sulphate) ed il Sodio Lauriletere Solfato (Sodium laureth sulphate). Sono tensioattivi e vengono largamente utilizzati nelle preparazioni cosmetiche per il loro potere detergente ed emulsionante.

 

spf

Fattore di protezione solare o in inglese Sun Protection Factor. E’ un numero che indica la capacità di un determinato prodotto di proteggere la cute dalle radiazioni solari, soprattutto dai raggi UVB. Tecnicamente questo volare è dato dal rapporto fra la dose minima di radiazione capace di provocare un eritema su una pelle trattata con filtro e la stessa non trattata. L’utilizzo di un cosmetico con un SPF più alto garantisce una maggiore protezione contro i raggi ultravioletti ( un SPF 30 blocca il 97% dei raggi UV).

 

tensioattivi

I tensioattivi sono sostanze che hanno nella propria struttura chimica una “testa” polare e una coda “apolare”. Questa caratteristica permette loro di abbassare la tensione superficiale che si crea fra una fase acquosa e una oleosa, cioè fra due fasi immiscibili. Questo consente, tramite la formazione di agglomerati definiti micelle, una sorta di miscelazione delle fasi, con conseguente allontanamento della fase apolare. Un esempio è quello del detergente che per svolgere la sua azione si avvale della presenza di tensioattivi capaci di allontanare la fase lipidica (grassa) , cioè lo sporco. I tensioattivi hanno quattro proprietà principali: potere schiumogeno, potere bagnante, potere detergente e potere emulsionante. Ognuno di essi ha una caratteristica che prevale sulle altre e da questa dipenderà il suo utilizzo nella formulazione. Inoltre queste sostanze si suddividono in base alla loro struttura chimica in : anfoteri, cationici, anionici e non ionici. Anche questa proprietà influisce sull’utilizzo del tensioattivo nella produzione cosmetica. Non sono sostanze nocive o pericolose per la salute, ma andrebbe limitato l’utilizzo dei tensioattivi definiti aggressivi, cioè capaci di rimuovere oltre la fase lipidica in superficie, anche parte del film idrolipidico.

 

Trietanolammina

La Trietanolammina (Triethanolamine) viene utilizzata nelle preparazioni cosmetiche per l’attività emulsionante e per la capacità di regolare il pH della formulazione (concentrazione massima 2,5% ).

 

tricosan

 Il Triclosan è utilizzato nelle preparazioni cosmetiche per la sua elevata attività antimicrobica (concentrazione massima 0,3%). E’ uno dei conservanti più utilizzati per il suo spettro d’azione molto vasto, infatti agisce anche nei confronti dei Gram negativi. Anche se sono stati espressi molti dubbi sulla sicurezza di questa sostanza per la salute umana, il Comitato Scientifico Europeo ha più volte smentito le voci definendo il Triclosan idoneo all’uso. 

 

vaselina

La Vaselina, il cui nome INCI è Petrolatum, è una miscela costituita da idrocarburi derivata dalla raffinazione del petrolio. E’ un ingrediente sicuro e approvato per impiego farmaceutico e cosmetico. E’ utilizzato come emolliente in un’ampia varietà di formulazioni, quali detergenti, make-up e prodotti per il personal-care.

Articolo scritto in collaborazione con il Laboratorio Ma.Er. di Livorno.

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